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Roma, li 28 settembre 2015

INTRODUZIONE

Se fossi un viaggiatore dello spazio e decidessi di emigrare sul pianeta Terra, una volta in sua prossimità, mi accorgerei di una splendida opera d'ingegneria: un muro lungo qualche migliaio di chilometri che divide la Cina dal resto del mondo e, dopo un primo momento di artistica ammirazione, inizierei a preoccuparmi.

i muri


Se questo è il biglietto da visita degli esseri umani, se si sono così tanto ingegnati per costruire un muro che li separi gli uni dagli altri, sicuramente non c'è da fidarsi per un will be migrant dallo spazio.
In effetti questa considerazione sarebbe giustificata e destinata a consolidarsi ad una più approfondita ricerca poiché ben presto, il nostro viaggiatore spaziale, arriverebbe a contare almeno altri 14 muri, sparsi qua e là, senz'altro meno affascinanti e di certo molto più inquietanti.

INGEGNERIA DELLA DIVISIONE

E' falsa e assolutamente surrettizia l'idea di gestire, organizzando e contenendo, il montante flusso di migranti che pressa il limes dell'Unione Europea. Nessuna entità, i muri 2politica ed economica a livello internazionale ha interesse e vuole fermare questa pacifica invasione: lo esige il sistema capitalista che governa i nostri mercati. L'indice demografico in negativo della popolazione europea deve essere portato in attivo per alimentare un PIL asfittico. Il gran parlare di immigrazione è finalizzato alla gestione  della pubblica opinione strumentalizzata politicamente per mero interesse di parte. Richiamo, al fine comparativo, un esempio didascalico di questa dinamica: 1994 - gli States alzano il muro di Tijuana migliaia di chilometri che chiudono il confine naturale con il Messico 2015 - il flusso di clandestini è costante e tutt'altro che in regressione nonostante i miliardi di dollari spesi a tale scopo.
Unica a beneficiarne, oltre la bilancia commerciale americana,  è la criminalità organizzata che opera a cavallo dei due stati gestendo il flusso di migranti provenienti dall'intero emisfero sud americano.
E’ possibile fermare un flusso migratorio quando l’uomo è pronto a tutto?

EUNAVFOR MEDEUNAVFOR MED

La missione europea per il contrasto al montante traffico di esseri umani, è entrata nella sua seconda fase, primo step, quella operativa in senso stretto, denominata “Operazione Sophia” (in omaggio al nome della bambina nata sulla fregata tedesca Schleswig-Holstein operativa nell’ambito della missione Eunavfor Med) ed è finalizzata alla distruzione delle reti criminali che gestiscono i flussi migratori dal Nord Africa verso il continente. In precedenza, nella prima fase, tuttora in corso, ci si è dedicati alla ricerca propriamente informativa affidata ai servizi segreti meglio piazzati soprattutto in territorio egiziano e libico.
Il terzo capoverso del comunicato ufficiale riporta le regole d’ingaggio che prevedono la possibilità di abbordare, controllare, ed eventualmente dirottare (sic!) in alto mare, non nelle acque territoriali libiche per capirci, le imbarcazioni di sospetti trafficanti di esseri umani.

EUNAVFOR MED 2

EFFETTO PALLONCINO

Si potrebbe essere tentati dal descrivere le rotte delle migrazioni mondiali, ma ben presto ci si accorgerebbe di quanto sia inutile e frustrante tracciare mappe e linee sul planisfero che finiscono, ineluttabilmente, per affastellarsi e intersecarsi, disegnando sterili reticoli che poco aggiungono al dato più rilevante: tutto il pianeta è attraversato dalle migrazioni. A ogni latitudine troveremmo qualcuno pronto a partire in barba ai divieti, criminali pronti a offrire i giusti servizi per il viaggio e corrotti a facilitarne lo sporco lavoro. Desolante, ma innegabile. L'ipocrisia imperante in tema d'immigrazione non tiene artatamente, o, nella migliore delle ipotesi, inconsapevolmente, nella giusta considerazione, uno degli aspetti caratterizzanti del contrabbando in generale, e degli esseri umani in particolare: l'effetto palloncino, the ballon effect. Questi traffici sono fluidi e per rendere figurativamente il fenomeno, si può ricorrere all'esempio del palloncino in una mano, per cui serrando la presa d'aria contenuta nel palloncino, se ne deforma la struttura senza incidere sul contenuto. Il palloncino si adatta alla pressione esterna, esattamente come accade con le mafie e i traffici illeciti.

EUNAVFOR MED

La missione europea per il contrasto al montante traffico di esseri umani, è entrata nella sua seconda fase, primo step, quella operativa in senso stretto, denominata “Operazione Sophia” (in omaggio al nome della bambina nata sulla fregata tedesca Schleswig-Holstein operativa nell’ambito della missione Eunavfor Med) ed è finalizzata alla distruzione delle reti criminali che gestiscono i flussi migratori dal Nord Africa verso il continente. In precedenza, nella prima fase, tuttora in corso, ci si è dedicati alla ricerca propriamente informativa affidata ai servizi segreti meglio piazzati soprattutto in territorio egiziano e libico.
Il terzo capoverso del comunicato ufficiale riporta le regole d’ingaggio che prevedono la possibilità di abbordare, controllare, ed eventualmente dirottare (sic!) in alto mare, non nelle acque territoriali libiche per capirci, le imbarcazioni di sospetti trafficanti di esseri umani.

I MURI NON SERVONOmotore

e non è questione di ingegneria e teconologia ma semplicemente di autoconservazione. Dalla muraglia cinese, al vallo di Adriano, per arrivare al recente caso del muro di Berlino, includendo i 14 citati, i muri non possono contenere due bisogni atavici e fondamentali per lo sviluppo della comunità umana: scambi e sopravvivenza.
Se la grande madre non avesse preso coraggio per lasciare il continente africano oggi il tipo indoeuropeo ed il nostro continente non sarebbero ciò che sono.

E’ possibile anche solo pensare di poter fermare un  uomo nella sua determinazione di sfuggire al suo presente quando è disposto a tanto  
Ancora una volta all'interesse collettivo viene prioritariamente anticipato da quello politico-economico a detrimento dello sviluppo sociale.

Nell'America degli anni Venti la politica proibizionista ha creato le fondamenta per la struttura criminale moderna che ancora oggi caratterizza la grande criminalità organizzata. Le attuali politiche di contrasto ai fenomeni di immigrazione clandestina non scalfiscono in alcuna misura le organizzazioni criminali interessate a livello, locale, internazionale e mondiale, allo sfruttamento di questo incontenibile ed irrefrenabile bisogno umano.

CONCLUSIONI

Non servono i muri, non servono le navi, non servono gli 007, e neanche i bombardamenti.
L’Europa, non è l’Australia che, essendo un’isola ed uno stato nazionale, può chiudersi a riccio e deportare i migranti in un’isolotto sperduto mezzo all’oceano; l’Europa ancora non è né una federazione di stati né una confederazione; ad oggi è un club a 27 allo sbando, sotto diversi profili e primo fra gli altri in politica estera, in quanto privo di un’identità condivisa. Ma l’Europa, come spazio geografico aperto all’Asia e all’Africa, è diversa per la sua marcata storia d’emigrazione e immigrazione sulla quale bisognerebbe fermarsi a riflettere prima di prendere qualsivoglia ulteriore velleitaria velleitaria. Iniziative come quelle sin qui intraprese ben presto finiranno per divenire insostenibili agli occhi degli europei costringendo ciascuno stato ad iniziative singole di chiusura che finiranno per deprimere ulteriormente le bilance commerciali interne. Ancora una volta l’unico settore in attivo è quello criminale; le organizzazioni di trafficanti, e i facilitatori di questo business ( e tenete presente si tratta di figure anche professionali insospettabili) non sono affatto preoccupate dalle iniziative di contrasto sin qui messe in campo.
L’unica preoccupazione che tormenta questo genere di criminali è il mantenimento della propria rete relazionale e la capacità restare affidabili per il mercato altrimenti, al primo sbaglio si è fuori e senza appello.
Lo sforzo che va fatto deve necessariamente andare in questa direzione: rompere le reti relazionali sul territorio e questo è fattibile grazie all’osmosi operativa tra servizi d’informazione e forze di polizia di ogni singolo paese di origine, transito e destinazione. Se, e quando ciò non accade, è perchè si è deciso che non deve accadere.